Effetti delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti sulla salute umana

Le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, come quelle emesse dai raggi X, ultravioletti o microonde, possono causare una serie di patologie legate all'esposizione prolungata. Gli effetti variano a seconda della tipologia di radiazione e del livello di esposizione. Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare il DNA delle cellule, portando a mutazioni genetiche e aumentando il rischio di cancro. Le persone esposte a elevate dosi di radiazioni ionizzanti possono manifestare sintomi acuti come nausea, vomito e perdita dei capelli. Inoltre, l'esposizione prolungata può causare danni agli organi interni e compromettere il sistema immunitario. Le radiazioni non ionizzanti, come quelle emesse dalle microonde o dagli smartphone, possono invece riscaldare i tessuti corporei in modo non uniforme e causare ustioni termiche. L'esposizione costante a queste radiazioni può avere effetti negativi sulla fertilità maschile e femminile, oltre ad aumentare il rischio di tumori cerebrali. È importante limitare l'esposizione alle radiazioni ionizzanti attraverso l'uso appropriato delle apparecchiature mediche che le emettono e adottando misure protettive durante le procedure diagnostiche o terapeutiche che coinvolgono tali tecnologie. Per quanto riguarda le radiazioni non ionizzanti, è consigliabile mantenere una distanza di sicurezza dagli apparecchi che le generano e utilizzare dispositivi con valori limite di emissione stabiliti dalle autorità competenti.